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Come cambierà la SEO con SearchGpt?

Luglio 26, 2024 Roberto Cosentino

Come cambierà la SEO con SearchGpt?

SearchGPT: Il nuovo motore di ricerca di OpenAI pronto a rivoluzionare la SEO e sfidare il monopolio di Google

Il 25 luglio 2024 OpenAI ha annunciato un prototipo temporaneo: SearchGPT. Si tratta del tanto discusso motore di ricerca di OpenAI prima ancora che venisse effettivamente presentato. Disponibile ad un ristretto numero di utenti ed editori, che dovranno rispettare una lista di attesa, sarà in futuro integrato all’interno di ChatGPT. Molti SEO e aziende, nonché testate giornalistiche, trattano la SEO come fosse ancora monopolio di Google. L’ampia varietà di Intelligenze Artificiali e motori di ricerca basati su AI, hanno già cambiato il modo in cui vengono effettuate le ricerche e tali dati difficilmente appaiono negli strumenti come la stessa Search Console. Difficile quindi trovare impressioni, CTR e quant’altro. Ma il modo in cui cambierà fare le ricerche con gli strumenti di OpenAI, stravolgeranno necessariamente anche la SEO come l’abbiamo intesa finora.

Negli ultimi anni molte delle ricerche venivano poste come domande, questo perché l’evoluzione delle IA e degli assistenti vocali, hanno portato la ricerca ad una specie di conversazione, basata su domanda-risposta. Ed è proprio questo il metodo utilizzato da SearchGPT. OpenAI nel blogpost incoraggia gli utenti a porre domande, non prompt e nemmeno parole chiave. Vuoi un’informazione specifica? Fai una domanda come fosse ad una persona o ad un conoscente. Questo cosa potrebbe comportare? In realtà le conseguenze potrebbero essere molte. Potrebbe esserci una corsa all’ultima FAQ, oppure molti più titoli che inizino con domande, così come all’interno del testo.

Anche l’informazione potrebbe cambiare. Questo perché prestigiose e numerose sono le collaborazioni con cui OpenAI ha interagito, specie negli organi di informazioni. SearchGPT filtrerà infatti l’informazione di maggior qualità, al fine di rispondere con risultati pertinenti e attendibili. Un modo come un altro per abbattere quella competizione che ha creato la SEO sin dalla sua definizione. Ci saranno sempre dei risultati, ma che non appariranno in SERP, ma all’interno della piattaforma di Intelligenza Artificiale. Il monopolio di Google sta andando sempre più in frantumi? Una domanda forse utopistica, ma la più grande forza di Google è paradossalmente il suo punto debole. Milioni di risultati e tutto si concentra nelle prime righe, con cui ogni giorno si affrontano milioni di SEO in tutto il mondo per portare i propri clienti. C’è chi riesce a farlo con i migliori contenuti e a chi non importa. Con SearchGPT il discorso è proprio a monte. Saranno gli algoritmi, ancora una volta, a decidere chi passa e chi non passa, ma restringendo il cerchio. E restringendolo molto. Un altro punto di forza di SearchGPT è che sarà gratuito o integrato all’interno di ChatGpt, probabilmente potremmo vederlo in versioni potenziate o meno potenziate a seconda del profilo e dell’abbonamento che si sottoscrive con OpenAI.

Quel che è certo è che la SEO cambierà e forse Google sarà sempre meno considerato, per via di un competitor che intende battere Google sul suo campo: la ricerca, ma potenziata da Intelligenza Artificiale e con un rigoroso team di selezione all’ingresso. Forse non una soluzione molto democratica, ma di certo sensibile alla qualità e alla pertinenza. E un po’ di sana competizione, male non fa. Ovviamente guardo con favore verso questa novità, pur vada contro i miei stessi interessi. Sono un piccolo editore, ma anche un SEO Specialist. Questo cambio di paradigma potrebbe, in un certo modo, andare a penalizzare il lavoro di molti SEO che non saranno più ingaggiati per portare il sito dei propri clienti “primo su Google”.

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